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23 Maggio 2012

POST FORMAZIONE. AZIONI.

I DR (DEPOSITARY RECEIPT) E GLI ADR (AMERICAN DEPOSITARY RECEIPT).

I DR (Depositary Receipt) sono titoli americani rappresentativi di azioni (ma anche di titoli di debito o di azioni privilegiate) emessi da una banca depositaria su richiesta di un broker (DR non-sponsorizzati) o sulla base di un accordo con una società (DR sponsorizzati).

I DR sponsorizzati sono emessi da un depositario appositamente incaricato da una società interessata ad esempio alla raccolta di nuovi capitali oppure ad una più amplia e diversificata esposizione agli investitori fuori dai propri confini nazionali. La società sponsor può così perseguire ad esempio una maggiore visibilità per i prodotti e servizi offerti.

I DR non sponsorizzati sono emessi quando un investitore desidera acquistare sul proprio mercato di riferimento azioni di una società quotata all'estero. L'investitore chiede di acquistare le azioni al suo broker. Il broker cambia in divisa estera la provvista ricevuta dall'investitore ed attraverso la propria rappresentanza internazionale o attraverso un broker estero acquista le azioni ordinarie sottostanti corrispondendo il prezzo; allo stesso tempo chiede alla banca depositaria estera di depositare le azioni presso una banca di custodia. Appena la banca di custodia ne ha notificato la ricezione la banca depositaria emette i DR relativi alle azioni che vengono consegnati al broker che a sua volta li consegna all'investitore. Quando l'investitore desidera vendere i DR si verifica esattamente il processo inverso con la cancellazione dei DR e la consegna dei titoli sottostanti all'acquirente estero.

I DR possono però anche essere negoziati sul mercato di riferimento dell'investitore, sia regolamentato che OTC, quando ne risultano emessi e circolanti un numero significativo. In questo caso il broker incaricato della negoziazione effettuerà la verifica del miglior prezzo confrontando il prezzo quotato sul mercato domestico rispetto al prezzo quotato sul mercato estero tenuto conto del rapporto di cambio in divisa e deciderà se sia meglio negoziare sul mercato domestico (sia in acquisto che in vendita) o chiedere l'emissione di un nuovo certificato all'estero (in caso di acquisto) o la cancellazione (in caso di vendita). Il broker potrebbe anche possedere uno stock di azioni ordinarie nel qual caso il prezzo di negoziazione sul mercato estero potrebbe divenire irrilevante. La negoziazione continua dei DR in entrambi i mercati fa sì che i differenziali di prezzo si riducano a i minimi termini cosicché il 95% delle negoziazioni di DR avvengono nella forma di interscambi e non richiedono l'emissione o la cancellazione di DR. I detentori di DR hanno diritto a ricevere nella loro divisa di riferimento tutti i dividendi pagabili sull'azione estera sottostante oltre a poter esercitare i diritti di voto per il tramite della banca depositaria.

I DR negoziabili sui mercati americani, regolamentati (NYSE, Nasdaq, AMEX) e OTC (Over the Counter), si chiamano ADR (American Depositary Receipt).

La maggior parte dei titoli di società non americane negoziate negli USA sono rappresentati da certificati ADR emessi da banche depositarie americane.

Gli ADR negoziati nei mercati regolamentati sono soggetti alle regole della SEC ed i bilanci delle società a cui si riferiscono devono essere riconciliati agli standard contabili americani (U.S. Generally Accepted Accounting Principles - GAAP); gli ADR negoziati OTC invece sono meno trasparenti, con minori informazioni sugli scambi, nessun obbligo di periodica informazione agli azionisti e nessun obbligo di redazione dei bilanci in conformità agli standard contabili americani.

Ogni ADR rappresenta una o più azioni di un titolo estero o la frazione di un'azione. La relazione tra l'ADR e l'azione ordinaria è definito "ratio". Il ratio 1:1 (un'azione sottostante equivale ad un azione depositata) è molto comune ma ci sono casi di ratio che vanno da 100.000:1 a 1:100.

Per quanto il prezzo di un ADR corrisponda a quello dell'azione estera nel suo mercato locale, gli ADR sono denominati in dollari americani e il titolo sottostante è detenuto da un intermediario finanziario americano all'estero.  Il possessore di un ADR ha il diritto di ottenere l'azione estera sottostante ma normalmente mantiene l'ADR.

Tra i vantaggi per l'investitore in ADR c'è in primo luogo la possibilità di diversificare il portafoglio a livello internazionale senza doversi curare delle difficoltà eventualmente riscontrabili operando direttamente su mercati poco conosciuti tra cui: inaffidabili operazioni di compensazione e regolamento post negoziazione, cambi valuta costosi, servizi di custodia inattendibili, scarsi flussi informativi, pratiche di mercato poco familiari, convenzioni fiscali poco intelligibili e particolari regole d'investimento interne.

Diverse banche e fondi pensione americani non possono per statuto acquistare azioni estere; gli ADR, d’altra parte, sono considerabili a tutti gli effetti titoli americani.

Tra gli svantaggi: potrebbero esserci ritardi nella ricezione di informazioni ad esempio in relazione alle assemblee degli azionisti e per l'esercizio del diritto di voto; inoltre le banche depositarie deducono dai dividendi e da altre erogazioni sulle azioni le commissioni per i loro servizi inclusi i costi di cambio divisa.

Tra i rischi: gli ADR sono generalmente poco liquidi e sono soggetti agli stessi rischi di cambio, politici ed economici delle azioni estere sottostanti.


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